|
| INTRODUZIONE |
Per la medicina tradizionale cinese lo stato normale dell'uomo è la salute e quando il corpo, per vari motivi, non riesce a mantenersi sano, allora subentra la malattia.
Il differente significato di malattia comporta un differente concetto di guarigione.
La medicina tradizionale cinese ha un approccio olistico, riferendosi all'uomo nella sua unità e non come un insieme di singole parti. La malattia è vista come uno squilibrio o un blocco dell'energia vitale (Qi) e le cure si rivolgono alla rimozione dei blocchi per permetterne la circolazione attraverso i meridiani. Il metodo più conosciuto che agisce direttamente sui meridiani è l'agopuntura, ed anche lo shiatzu agisce secondo lo stesso principio.
Ma ogni disciplina curativa non puņ avere completo successo se non si raggiunge anche un'armonia nelle varie attività che l'uomo compie regolarmente, in particolare nel respirare, mangiare, muoversi, dormire, pensare e l'attività sessuale.
Tante malattie sono espressioni della nostra non-conoscenza o non-rispetto delle forze naturali, che ci pongono in una condizione di squilibrio. Il tipo di lavoro, l'alimentazione, i rapporti con gli altri, le abitudini quotidiane influiscono enormemente sulla nostra salute, fisica e psichica.
La medicina tradizionale cinese non differenzia tra psiche e soma, ovvero tra corpo e mente. Quando un organo è malato tutto il corpo ne risente, e le sensazioni di euforia o depressione non sono limitate alla mente ma ci fanno sentire "euforici" o "fiacchi" nel corpo oltre che nello spirito. Corpo e mente sono strettamente legati e la disarmonia dell'uno contagia invariabilmente l'altro aspetto.
|
|